Arrampicata

00-MdC arrampicata 99af2226b2_bLe Dolomiti di Brenta vantano tra le più belle vie di arrampicata classica e sportiva, magnifiche cime in dolomia che hanno fatto la storia dell’alpinismo e che ancora richiamano ogni anno molti appassionati.

Già a fine Ottocento queste cime richiamano l’attenzione dei primi protagonisti inglesi e tedeschi dell’alpinismo pionieristico esplorativo, praticato da nobili e aristocratici europei, cartografi e scienziati, alpinismo da cui nasceranno anche le prime forme di turismo, se pur esclusivo e di élite. Dopo la traversata del Brenta da parte di John Ball, fu l’inglese Francis Fox Tuckett, al quale è intitolato il noto rifugio, intorno al 1870, ad esplorare il gruppo dolomitico del Brenta. Dopo di lui, nell’arco di pochi decenni, si sviluppa l’alpinismo in Dolomiti, mentre si avvicendarono per la conquista delle cime inviolate tedeschi, austriaci e italiani, tra i migliori scalatori del mondo: Riccardo Cassin, Reinhold Messner, Bruno Detassis, Cesare Maestri, Walter Bonatti … solo per citare alcuni fra i più noti che si dedicarono all’arrampicata su queste pareti.

Lo straordinario anfiteatro del Brenta si è originato circa 220 milioni di anni fa e oggi i suoi torrioni, guglie e pilastri rappresentano una delle più appassionanti palestre per alpinisti e scalatori.

Tra le vie classiche più famose sono da ricordare la Preuss e la Maestri Alimonta sul magnifico obelisco del Campanil Basso, la via delle Guide sul Crozzon di Brenta, la Detassis sulla Cima Brenta Alta.

Le guide alpine sono a disposizione per accompagnarvi, offrire informazioni e nozioni tecniche per l’arrampicata sul Brenta.

Foto: Maria Ly (www.flickr.com/photos/mariachily)