La nostra storia

Costruita alla fine dell’Ottocento come dépendance del prestigioso Hotel des Alpes, Villa Principe (Furstenvilla, Villa dei Principi) fu inizialmente destinata ad ospitare la nobiltà asburgica e mitteleuropea che, al seguito della coppia imperiale Francesco Giuseppe – Elisabetta d’Austria (Sissi), aveva scelto Madonna di Campiglio, nello scenario delle Dolomiti di Brenta, come stazione di villeggiatura estiva.

Quando lo sviluppo della località e l’incremento del turismo richiamarono popolazione dalle valli come personale di servizio per la nobiltà e la ricca borghesia, Villa Principe fu suddivisa in appartamenti destinati ad ospitare le famiglie che si trasferivano a Campiglio per lavorare.

Fino ad allora meta prevalentemente estiva, nel secondo dopoguerra (è del 1947 la fondazione della società delle Funivie per la promozione della pratica dello sci, fino ad allora solo ‘pionieristico’) Madonna di Campiglio si avviò a diventare una delle più importanti località sciistiche del Trentino e d’Italia, attirando investimenti da parte di diversi imprenditori.

Tra questi, Giovanni Villa (1910-2006), industriale cartario, rilevò dagli eredi famiglia Oesterreicher tutte le loro proprietà, compreso l’Hotel des Alpes e Villa Principe; il suo impegno di fronte al paese fu di conservare la bellezza degli edifici originari.

Da sempre amante della montagna, aveva frequentato Campiglio nel 1928-29 per un corso di addestramento degli Alpini, dove aveva stretto amicizia con Bruno De Tassis (definito da Reinhold Messner un ‘Gigante della Montagna’); si innamorò della Valle e del Gruppo del Brenta e per questo scelse la località per il viaggio di nozze nel 1946. Tutti i 12 figli di Giovanni frequentarono Madonna di Campiglio fin dalla nascita ed ereditarono la passione per la montagna: Mario aprì numerose vie in Val di Mello con il suo amico Ivan Guerrini, Beppe partecipò, tra le altre, alla spedizione italiana all’Annapurna nel 1979.

Il declino della produzione cartaria, a partire dalla seconda metà degli anni Settanta, portò alla crisi di alcuni importanti attori del settore, tra cui le Cartiere Villa; con lungimiranza e forza innovativa, Giovanni Villa trasformò Villa Principe in uno dei primi residence a Campiglio e delle Dolomiti di Brenta, e fece della gestione della casa vacanze la sua principale attività. “La montagna deve essere accessibile a tutti”, diceva sempre: e seguendo questo principio, scelse la semplicità più che il lusso. Ancora oggi Villa Principe conserva i connotati  di un posto semplice nato da persone che amano la montagna.